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August 09 Questo è il più grande periodo di scazzamento per me... e quindi prima di raccontare (con mostruoso ritardo) la mia avventura gaetana, mi e vi faccio fare due risate con delle barzellette...
Un bambino si chiede come sia venuto al mondo e lo chiede al padre. Il padre dice: "Ti ha portato la cicogna, figlio mio". Il bambino non e' molto soddisfatto della risposta, cosi' va da suo nonno e gli chiede: "Come e' nato mio papa' ?". Il nonno risponde allo stesso modo: "Lo ha portato la cicogna". Il bambino chiede allora al bisnonno come sia nato il nonno. Il bisnonno placido: "L'ha portato la cicogna". Il bambino allora va in camera sua e comincia a prepararsi la valigia. La madre entra e, vedendolo impegnato a fare i bagagli gli chiede: "Perche' fai la valigia ? Te ne vai ?". Il bambino la guarda in faccia e le fa: "Sicuro ! In questa casa non ci voglio abitare di certo, visto che gli uomini che ci vivono non vedono una topa da tre generazioni !!!".
Queste due sono un pò vecchiotte...
NAPOLI. Scuola elementare per bambini down. Lamaestra di Inglese entra e dice : "Sit down". E i bambini rispondono: "E tu si 'na zoccola!"
In spiaggia un bagnino sta mangiando un panino gigante. Gli si avvicina un bambino albanese e gli dice :"Io sono 3 giorni che non mangio!" Ed il bagnino: "Ok, puoi fare il bagno!
Questa è simpatica...
Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: 'Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose...' Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10,000 in mano all'incredulo professore, commentando: 'Sua moglie prende di meno.' (Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una variante è attribuita anche al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova)
Sempre in tema di università...
* Professore: 'È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a riposo?' Studentessa (nota appartenente a C.L.) (arrossendo terribilmente): 'Non saprei...' Professore: 'Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!' Studentessa (sempre più a disagio): 'Non mi viene in mente niente...' Professore: 'Su, pensi alla vita di tutti i giorni...' Studentessa (in grave imbarazzo): 'Beh...' Professore: 'Forza signorina, si butti!' Studentessa: 'Il pene?' (Scoppia un boato nell'aula) Professore (calmissimo): 'Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l'organo è la pupilla.'
* Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: 'Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!' Immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: 'Non correte, è già andato via...'
Una dedicata al buon Gepe (per il mestiere)
<Che vuole che siano solo due denti?!> dice il dentista; <Tutto per me!> risponde il tricheco! 
Questa è quella che mi sta più a cuore... (dedicata a Savastano)
Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù. E così fece.
Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi. Gli inglesi perseveranti e studiosi. I giapponesi lavoratori e pazienti. I francesi colti e raffinati. Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e gli disse: 'Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di Forza Italia'
Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: 'Signore hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri'. 'Porca miseria! E' vero! Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme.'
Fu così che: L'italiano che è di Forza Italia ed onesto, non può essere intelligente. Colui che è intelligente e di Forza Italia, non può essere onesto. E quello che è intelligente e onesto non può essere di Forza Italia.  
E alla fine non si poteva non finire senza il classico Pierino!!!
Pierino: - Papà, papà: mi compri un salvagente a forma di bagnino? - Ma, Pierino, non esistono.... - Si' che esistono: la mamma ne sta gonfiando uno dietro le cabine!
La maestra assegna un tema per casa: "Parlate dei cavalieri". Il giorno dopo, la maestra si fa consegnare i compiti e comincia a farli leggere in classe: - "Pierino, leggici il tuo tema!" Pierino, prende il quaderno, si alza in piedi e legge: -Titolo: "Il Cavaliere Bianco." Un cavaliere bianco incontra un cavaliere nero. Il cavaliere bianco uccide il cavaliere nero. Un cavaliere bianco incontra dieci cavalieri neri. Il cavaliere bianco uccide dieci cavalieri neri. Un cavaliere bianco incontra cento cavalieri neri. Il cavaliere bianco uccide cento cavalieri neri. Un cavaliere bianco incontra mille cavalieri neri, e il cavaliere bianco uccide mille cavalieri neri! - "Ma, Pierino, la morale del tema quale sarebbe?" - "Che i cavalieri neri non devono rompere le balle al cavaliere bianco..."
Durante la ricreazione Pierino va alla lavagna e scrive: "PIERINO C'HA IL C_ _ _O PIU' LUNGO DI TUTTI!". La maestra rientra in classe e vede la scritta... infuriata corre verso Pierino e, prendendolo per un orecchio, gli urla: - "Pierino, sei il solito disgraziato! Per ora vai in punizione dietro la lavagna, poi resterai in classe a lezioni finite!". I compagni di classe di Pierino, preoccupati per l'amichetto, lo aspettano fuori della scuola dopo l'uscita. Dopo un'ora Pierino esce ed i compagni gli si stringono intorno: - "Allora, Pierino, com'e' andata? Ti ha sospeso?". - "Macche' ragazzi... ve l'ho sempre detto io che la pubblicita' e' l'anima del commercio!" 
June 17
Primo: spaventar la gente. “L’immigrato è delinquente, clandestino o regolare si abbandona al malaffare,
stuprator, ladro, assassino, rapitore di bambino, terrorista, spacciatore, di magion svaligiatore.”
Poi: “Son troppi gli immigrati ed i vecchi spaventati, le fanciulle non protette, le periferie soggette
a ogni tipo di violenza chiedono con insistenza soluzioni dure e pronte!” I soldati andranno al fronte,
avrem, grazie al Capellone, la militarizzazione delle strade cittadine che al terror metterà fine.
Perché sian quiete le notti centomila poliziotti, centomila finanzieri e ancor più carabinieri
non son certo sufficienti. Per fermare i delinquenti ci vorran pure i soldati da La Russa dedicati
a far il pattugliamento… ben duemila cinquecento, men dell’un per cento in più e i delitti, guarda tu,
caleran nelle città “per la generosità dell’esercito italiano”, raccontando va al padano
il ministro alla difesa, la cui faccia è già un’offesa. Terza balla ai creduloni: “Stop alle intercettazioni!
Sono troppe, son costose, per la privacy dannose, van ridotte brutalmente!” Perché è chiaro: il delinquente
è soltanto l’immigrato, non il ricco intercettato che al telefono intrallazza, nella corruzione sguazza,
da furbetto del quartiere le scalate fa al Corriere o telefona a Saccà segnalando chi la dà
perché possa far carriera nello show di prima sera, né il politico baffuto né il chirurgo ben pasciuto
per gli inutili interventi praticati sui pazienti né chi falsa i campionati con i cellular criptati.
L’emergenza nazionale vuol che vada in tribunale l’immigrato delinquente e non tutta l’altra gente
e, perciò, stop ai processi ai politici connessi, in attesa che un dì un lodo possa alfin trovare il modo
di ridar verginità a chi al Quirinale andrà e dirà: “Son qui arrivato perché puro e immacolato.”
June 16 COSA C'E' DI MEGLIO CHE TORNARSENE A CASA DOPO UN ESAME BELLO E FATICOSO CON LE
"PALLE DEL TENENTE"?
E' QUALCOSA DI MAGICO!!!
VE LO ASSICURO... May 20 Sono tornato...
Oggi dopo tanto tempo scrivo qualcosa su questo blog...
Niente paura sul cambiamento... non è un rinnegamento politico il mio, ma solo una voglia di ritornare al passato...
Cosa dire? Beh sicuramente dispiaciuto per la fine dei corsi, che sinceramente mi facevano piacere perchè vedevo i miei amici e simpaticissime persone.
Impegnato perchè fra meno di un mese dovrò dare almeno un esame, se non due... e poi...il resto...non lo so nemmeno io!
Vedremo questi mesi importanti cosa frutteranno, e cosa sarò capace di fare io...
Mi congedo salutando calorosamente tutti i miei amici...
Ciao!
P.S. Scusate la formalità, ma anche io mi sono autoschifato(è italiano? ) per questo modo di scrivere.
Sapete le giornate piovose ti mettono l'angoscia...
Baci
Diego. April 25

Armando Amprino
Di anni 20 - meccanico - nato a Coazze (Torino) il 24 maggio 1925 -. Partigiano della Brigata " Lullo Mongada ", Divisione Autononia " Sergio De Vitis ", partecipa agli scontri del maggio 1944 nella Valle di Susa e a numerosi colpi di mano in zona Avigliana (Torino) -. Catturato nel dicembre 1944 da pattuglia RAU (Reparto Arditi Ufficiali), alla Barriera di Milano in Torino - tradotto alle Carceri Nuove di Torino Processato dal Tribunale Co.Gu. (Contro Guerriglia) di Torino Fucilato il 22 dicembre 1944, al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino da plotone di militi della GNR, con Candido Dovis.
Dal Carcere, 22 dicembre 1944
Carissimi genitori, parenti e amici tutti, devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido, tutt'e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio, noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo partigiani. Io sono sempre vicino a voi. Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir cosí... Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a te, caro papà, vicino a te, mammina. Vado alla morte tranquillo assistito dal Cappellano delle Carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione. Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito. Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispiaceri. Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, troverete un po' di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per me. la mia roba, datela ai poveri del paese. Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con mandarvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò in Cielo. Arrivederci in Paradiso.
Vostro figlio Armando
Viva l'Italia! Viva gli Alpini!
Achille Barilatti (Gilberto della Valle) Di anni 22 - studente in scienze economiche e commerciali - nato a Macerata il 16 settembre 1921 -. Tenente di complemento di Artiglieria, dopo l'8 settembre 1943 raggiunge Vestignano sulle alture maceratesi, dove nei successivi mesi si vanno organizzando formazioni partigiane - dal Gruppo " Patrioti Nicolò " è designato comandante del distaccamento di Montalto -. Catturato all'alba del 22 marzo 1944, nel corso di un rastrellamento effettuato da tedeschi e fascisti nella zona di Montalto - mentre 26 dei suoi sono fucilati immediatamente sul posto e 5 vengono salvati grazie al suo intervento, egli viene trasportato a Muccia (Macerata) ed interrogato da un ufficiale tedesco ed uno fascista -. Fucilato senza processo alle ore 18,25 del 23 marzo I944, contro la cinta del cimitero di Muccía Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Mamma adorata, quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. Mamma, muoio fucilato per la mia idea. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l'Italia sarà di nuovo grande. Da Dita Marasli di Atene potrai avere i particolari sui miei ultimi giorni. Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari; muoio per l'Italia. Ricordatevi della donna di cui sopra che tanto ho amata. Ci rivedremo nella gloria celeste.
Viva l'Italia libera!
Achille
Giordano Cavestro(Mirko)
Di anni 18 - studente di scuola media - nato a Parma il 30 novembre 1925 -. Nel 1940 dà vita, di sua iniziativa, ad un bollettino antifascista attorno al quale si mobilitano numerosi militanti - dopo l'8 settembre 1943 lo stesso nucleo diventa centro organizzativo e propulsore delle prime attività partigiane nella zona di Parma -. Catturato il 7 aprile 1944 a Montagnana (Parma), nel corso di un rastrellamento operato da tedeschi e fascisti - tradotto nelle carceri di Parma -. Processato il 14 aprile 1944 dal Tribunale Militare di Parma - condannato a morte, quindi graziato condizionalmente e trattenuto come ostaggio -. Fucilato il 4 maggio 1944 nei pressi di Bardi (Parma), in rappresaglia all'uccisione di quattro militi, con Raimondo Pelinghelli, Vito Salmi, Nello Venturini ed Erasmo Venusti.
Parma, 4-5-1944
Cari compagni, ora tocca a noi. Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella. Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile. Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care. La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio. Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà
Giancarlo Puecher Passavalli Di anni 20 - dottore in legge - nato a Milano il 23 agosto 1923 -. Subito dopo l'8 settembre 1943 diventa l'organizzatore ed il capo dei gruppi partigiani che si vanno formando nella zona di Erba-Pontelambro (Como) - svolge numerose azioni, fra cui rilevante quella al Crotto Rosa di Erba, per il ricupero di materiale militare e di quadrupedi -. Catturato il 12 novembre 1943 a Erba, da militi delle locali Brigate Nere - tradotto nelle carceri San Donnino in Como - più volte torturato -. Processato il 21 dicembre 1943 dal Tribunale Speciale Militare di Erba -. Fucilato lo stesso 21 dicembre 1943, al cimitero nuovo di Erba, da militi delle Brigate Nere -. Medaglia d'Oro al Valor Militare -. E' figlio di Giorgio Puecher Passavalli, deportato al campo di Mauthausen ed ivi deceduto.
Muoio per la mia Patria. Ho sempre fatto il mio dovere di cittadino e di soldato: Spero che il mio esempio serva ai miei fratelli e compagni. Iddio mi ha voluto... Accetto con rassegnazione il suo volere. Non piangetemi, ma ricordatemi a coloro che mi vollero bene e mi stimarono. Viva l'Italia. Raggiungo con cristiana rassegnazione la mia mamma che santamente mi educò e mi protesse per i vent'anni della mia vita. L'amavo troppo la mia Patria; non la tradite, e voi tutti giovani d'Italia seguite la mia via e avrete il compenso della vostra lotta ardua nel ricostruire una nuova unità nazionale. Perdono a coloro che mi giustiziano perché non sanno quello che fanno e non sanno che l'uccidersi tra fratelli non produrrà mai la concordia. A te Papà l'imperituro grazie per ciò che sempre mi permettesti di fare e mi concedesti. Gino e Gianni siano degni continuatori delle gesta eroiche della nostra famiglia e non si sgomentino di fronte alla mia perdita. I martiri convalidano la fede in una Idea. Ho sempre creduto in Dio e perciò accetto la Sua volontà.
Baci a tutti.
Giancarlo
SE ABBIAMO UNA PATRIA LIBERA, DOVE POSSIAMO PROFESSARE LIBERAMENTE LE NOSTRE IDEE, LA NOSTRA FEDE, DOVE POSSIAMO SCEGLIERE LIBERAMENTE UN NOSTRO CREDO POLITICO, LO DOBBIAMO ANCHE A LORO....
GRAZIE!!! April 23 25 Aprile: Festa della Liberazione
" Il 25 Aprile è la festa di tutti gli Italiani, per ricordare il giorno in cui ci è stata restituita la libertà di dire ciò che si pensa, la libertà di votare, la libertà di stare in un partito, di fare un sindacato e di essere ebrei senza finire in un campo di sterminio. Non ci deve essere nessun italiano che considera questo giorno altro che una festa di tutti gli Italiani, la festa della Liberazione" (Walter Veltroni) April 12
MANGANO EROE?
LA NOTIZIA CI AVEVA LASCIATO SGOMENTI...
TALI AFFERMAZIONI NON SI DOVEVANO FARE!!!
COME SI FA A CONSIDERARE EROE QUESTO TIZIO??!! GUARDATE LA SUA BIOGRAFIA...
Biografia [modifica]
Fu indicato al maxiprocesso di Palermo, sia da Tommaso Buscetta che da Totò Contorno, come uomo d'onore appartenente a Cosa Nostra, della famiglia di Pippo Calò, il capo della famiglia di Porta Nuova (della quale aveva fatto parte lo stesso Buscetta).
Fu stalliere (con funzioni di amministratore) nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, nella quale visse, tra il 1973 e il 1975, circa 2 anni. Era stato proposto per quell'incarico da Marcello Dell'Utri. Curiosamente né Berlusconi né Dell'Utri considerarono la lunghissima fedina penale del neo-assunto stalliere (lesioni personali, truffa, ricettazione, assegni a vuoto, porto abusivo di coltello).[1] Il 28 novembre 1986 un attentato dinamitardo alla villa milanese creò danni alla cancellata esterna e Berlusconi parlando al telefono con Dell'Utri accusò Mangano, che in realtà si trovava in carcere in Sicilia a scontare una condanna.
Il nome di Mangano viene citato per la prima volta dal Procuratore della Repubblica Paolo Borsellino in una intervista rilasciata il 19 maggio 1992[2] riguardante i rapporti tra mafia, affari e politica, due mesi prima di essere ucciso nell'attentato di via d'Amelio. Borsellino affermò nell'intervista che Mangano era "uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord Italia".[3] [4]
Il 19 luglio 2000 Mangano fu condannato all'ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest'ultimo vittima della "lupara bianca" nel gennaio del 1995. Di questo secondo omicidio Mangano sarebbe stato l'esecutore materiale.[5] Verrà inoltre sospettato di aver rapito il principe Luigi D'Angerio dopo una cena alla villa di Silvio Berlusconi, il 7 dicembre 1974.
Il pentito Salvatore Cancemi divulgò la notizia che la compagnia Fininvest di Berlusconi, attraverso Marcello Dell'Utri e Mangano, pagò a Cosa Nostra 200 milioni di lire (100.000 euro) annualmente e in base agli accordi presi con Cancemi,[6][citazione necessaria] Tuttavia il 41 bis venne rinnovato durante l'ultimo governo Berlusconi, ma reso definitivo.
Mangano, malato di tumore, morì pochi giorni dopo la sentenza, il 23 luglio 2000, in carcere, dov'era già da cinque anni per reati per cui era stato precedentemente condannato (traffico di stupefacenti, estorsione).[7]
L'8 aprile 2008 Marcello Dell'Utri durante un’intervista ha elogiato Mangano definendolo un grande uomo che subì il carcere per evitare di inventare dichiarazioni contro Berlusconi[8]. Il giorno dopo (9 aprile) lo stesso Berlusconi durante la trasmissione "Omnibus" su La7 sostiene questa tesi commentando che "Marcello Dell'Utri ha ragione: Mangano è stato un eroe, perché eroicamente non inventò mai nulla su di me".
I NOSTRI EROI...GLI EROI DELLA DEMOCRAZIA SONO ALTRI!!!
GRAZIE DI TUTTO A VOI E A TUTTI I GRANDI EROI DELL'ITALIA!!!
Aperta inchiesta a Reggio Calabria. Il senatore di Forza Italia: "Letta sui giornali" "Ho solo parlato con una persona che voleva occuparsi del voto degli italiani all'estero"
La 'ndrangheta traffica in voti Dell'Utri: 'Non ho avvisi di garanzia'
Amato: "Si tratta di materia coperta da segreto istruttorio. Il Viminale è una casa di vetro"
REGGIO CALABRIA - E' Marcello Dell'Utri il parlamentare coinvolto nell'inchiesta sull'intervento della 'ndrangheta sul voto degli italiani all'estero: "Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia" ha detto all'Ansa. Dell'inchiesta "ho letto sui giornali".
Poi ha spiegato: "Non conosco personalmente Aldo Micchichè ma l'ho sentito per telefono" e l'ho messo in contatto con Barbara Contini perché "lui si è offerto di occuparsi dei voti degli italiani all'estero". Barbara Contini è l'ex governatore di Nassiriya, candidata per il Pdl al Senato in Campania.
Dell'Utri respinge qualsiasi ipotesi di coinvolgimento in vicende di presunti brogli: "Stiamo scherzando? Stiamo dando i numeri! Se vogliono sollevare un polverone elettorale, io questo putroppo non lo posso impedire. Ma - ripete - stiamo dando i numeri".
Sul merito, Dell'Utri aggiunge: "Con Micciché ero entrato in contatto qualche mese fa per ragioni di energia. Lui in Venezuela si occupa di forniture di petrolio. Io ero in contatto con una società russa che ha sede anche in Italia, per cui - spiega Dell'Utri - conoscendo questi russi ho fatto da tramite".
"Questo signore si è interessato di organizzare il voto degli italiani all'estero come si sono attivate tutte le persone di tutti i partiti e di tutte le latitudini. Quindi non vedo dove sia la materia del contendere".
Miccichè - prosegue il senatore di Forza Italia - "non lo conosco fisicamente. E' un personaggio peraltro notissimo in Italia. E' stato amministratore della Dc negli anni '60-'70. Credo che a suo tempo abbia avuto delle vicende giudiziare legate a Tangentopoli. Per il resto è un cittadino che vive da molti anni in Venezuela, con famiglia. Non vedo cosa ci sia di strano".
La sconcertante ipotesi dell'intervento sulle elezioni delle cosche calabresi sulla quale sta lavorando la Dda di Reggio Calabria, nasce da un'intercettazione nella quale si fa esplicito riferimento alla possibilità di "controllare" cinquantamila voti, in cambio di una contropartita in denaro di 200 mila euro. L'inchiesta di Reggio. I magistrati reggini avrebbero ascoltato una conversazione tra esponenti della cosca Piromalli ed il parlamentare siciliano candidato al Parlamento Italiano. Nell'inchiesta è coinvolto un uomo d'affari, Aldo Micciché, da tempo residente in America Latina.
Il tentativo d'inquinamento del voto avrebbe mirato a condizionare l'esito della consultazione elettorale facendo risultare come votate circa 50mila schede bianche.
Un meccanismo piuttosto semplice. Corrompendo le persone giuste al posto giusto, infatti, i clan avevano intenzione di apporre sulla scheda un segno di preferenza proprio a vantaggio del partito dell'esponente politico siciliano. Un lavoro "pulito" quindi, che non avrebbe lasciato tracce grazie a "manine amiche" che avrebbero barrato le schede di ritorno.
Un piano che evidentemente avrebbe potuto falsare l'esito elettorale. Pochi i dettagli sull'inchiesta. E' certo che gli investigatori stavano controllando alcuni telefoni sulle tracce dei soldi dei Piromalli, per cercare di capire come la cosca riuscisse a riciclare i milioni di euro del traffico di stupefacenti. Da qui la scoperta.
Micciché, da tempo residente in Venezuela, parla con il politico definito "un pezzo grosso". Oggetto del colloquio è la mobilitazione dei consoli onorari, che avrebbero avuto un ruolo determinante nel controllo del voto.
La notizia è stata confermata dal procuratore della Repubblica facente funzioni, Francesco Scuderi, che non ha inteso però fornire ulteriori particolari. "Il momento, visto che siamo ad appena due giorni dal voto - ha detto Scuderi - è delicatissimo, anche perché negli articoli riportati sui giornali ci sono molti dettagli che avrebbero dovuto rimanere riservati, e sarebbe irresponsabile da parte nostra in questo momento rivelare ulteriori particolari".
"Dopo il voto - ha aggiunto Scuderi - potremo fornire qualche notizia in più. Al momento non è il caso di dire alcunché".
Nei giorni scorsi lo stesso Scuderi ed il pm della Dda Roberto Di Palma, titolare dell'inchiesta, avevano incontrato il ministro dell'Interno Giuliano Amato per informarlo sulle risultanze dell'inchiesta. Come si ricorderà, già alle scorse elezioni furono segnalati alcuni casi di brogli legati proprio alle schede del voto estero.
Amato: "Il Viminale sarà una casa di vetro". Sulla vicenda è intervenuto il ministro dell'Interno Giuliano Amato. "Nei giorni scorsi ho ricevuto una comunicazione da parte della Procura di Reggio Calabria su tentativo di broglio per il voto all'estero". "Si tratta di materia coperta dal segreto istruttorio. Dopo aver ricevuto la notizia ho subito attivato il ministero degli Esteri che ha provveduto con particolare attenzione a garantire che quelle schede non vengano mai perse di vista". Sapere, ha aggiunto, "che ci sono persone che scambiano denaro per il voto non è mai una soddisfazione, ma le misure adottate dal ministero degli Esteri possono aver prevenuto il danno". Il ministero ha allertato i consolati.
Amato ne ha approfittato per dire che durante le operazioni di voto "il Viminale sarà una casa di vetro". "A questo proposito ho invitato gli ex ministri come Maroni, Scajola, Pisanu ed Enzo Bianco.
(11 aprile 2008) April 11
Eco, Benigni, Verdone: «Stiamo con Walter»
L’elenco ne conta 451 ma poteva arrivare tranquillamente fino a mille. Meglio fermarsi perché «altrimenti sarebbe diventato un elenco telefonico». Tutti con Walter: artisti, scienziati, uomini di cultura. Schierati con il Pd per Veltroni presidente.
«È incredibile quanto sia stato facile raccogliere tutte queste adesioni nel giro di pochissimi giorni», racconta Vincenzo Cerami responsabile cultura del partito durante una conferenza stampa nel Loft di piazza Santa Anastasia dove l’attività è frenetica, le facce stanche ma l’umore alto. «Il mondo della cultura e dello spettacolo nella sua grandissima parte ha scelto il Pd e Veltroni».
Quanto antico e profondo sia il legame tra il candidato premier e il mondo della cultura e dello spettacolo è noto: da Naomi Campbell a George Clooney, solo per citarne due, se ne sono immortalate di strette di mano e abbracci. Eppure nell’elenco dei Vip oltre a nomi da sempre vicini ai Ds prima e al Pd adesso, ce ne sono di inattesi. Ci sono famiglie intere, come Roberto Benigni e Nicoletta Braschi, o parecchio rappresentate, come i Comencini con Francesca, Cristina e Paola. Piera e Carlo Degli Esposti, Adriano e Alessandra Levantesi.
E poi ci sono Corrado e Caterina Guzzanti, figli di Paolo candidato Pdl che non hanno mai condiviso la scelta paterna di stare con il Cavaliere. I grandi tra i grandi: Umberto Eco, Claudio Magris e Gae Aulenti che invitano gli indecisi ad andare a votare «perché se non voti aiuti Berlusconi».
Tra i premi oscar Bernardo Bertolucci, Gabriella Pescucci, Giuseppe Tornatore, Peppino Rotunno. E poi ancora Ennio Morricone, Nicola Piovani e Luis Bacalov. «Si può fare - dice Cerami -, tutti insieme si può fare». Se po’ fa’, direbbe la famiglia Cesaroni. «Famolo strano» diceva la bella Claudia Gerini a Carlo Verdone in «Viaggi di nozze». Entrambi qualche anno dopo in «Grande grosso e Verdone», hanno qualche problema in più a farlo, ma eccoli che compaiono nell’elenco dei sostenitori di Veltroni.
Non poteva non esserci Jovanotti che con la sua «Mi fido di te» ha segnato ogni tappa della campagna elettorale del Pd. E c’è il ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones, Gianni Morandi, il commissario più amato dagli italiani, Salvo Montalbano, al secolo Luca Zingaretti, il cui fratello, Nicola è in corsa per la provincia di Roma. «Bigas Luna mi ha telefonato stamattina da Barcellona - dice Cerami - e ha detto che per Roma tifa Rutelli e che se fosse italiano voterebbe Veltroni».
Mentre Cerami parla, Ermete Realacci ascolta in silenzio ma quanto sia soddisfatto gli si legge in faccia: è lui l’artefice della comunicazione del partito durante questa campagna elettorale, perché come disse allo start «facciamo tutto da soli, con pochi soldi». Guardando molto agli States, ovvio. Non di Bush, ovvio anche questo. Di Obama, dei Kennedy. Yes, we can.
Ci credono «Nino D’Angelo, Carmen Consoli, Max Gazzè, il jazzista Giorgio Gaslini e il compositore Giorgio Battistelli; Giobbe Covatta, Monica Guerritore, Mariangela Melato, Valeria Bruni Tedeschi, Gabriele Lavia, Luca De Filippo, Alessandro Gassman e gli scrittori Valerio Magrelli, Raffaele Nigro e Ferdinando Camon.
C’è lo scultore Mimmo Paladino, e ci sono la magica matita di Milo Manara e il tocco di farfalla di Carla Fracci. «Il nostro è un mondo attento al Paese e vogliamo che la politica guardi ai bisogni reali della gente. Non ci piacciono gli atti vandalici e distruttori che la destra sferza ai fondamenti delle istituzioni», ha concluso Cerami.
Berlusconi querelera' Di Pietro
Ministro, 'Anch'io ho citato il Cavaliere, bugiardo matricolato'
(ANSA) - ROMA, 11 APR - Il senatore azzurro Niccolo' Ghedini, avvocato del presidente Silvio Berlusconi, annuncia che il Cavaliere querelera' il ministro Di Pietro.'In tutta la campagna elettorale ha insistentemente continuato ad aggredire verbalmente Berlusconi'. Immediata la replica del ministro delle Infrastrutture: 'Anche io ho gia' citato in giudizio Berlusconi per le mascalzonate che ha detto su di me e che continua a ripetere. E' per far riflettere i cittadini sul rischio di affidare a un bugiardo il governo'.
Povero Di Pietro!!! Non solo viene ingiuriato ma adesso deve pure essere querelato!!! Che vergogna!!!
E Berlusconi non sta aggredendo?
DI PIETRO SIAMO CON TE!!!
Brogli estero, Dda indaga. Amato: viminale casa di vetro
La Dda di Reggio Calabria sta conducendo un'inchiesta su presunti brogli nel voto degli italiani in America latina che sarebbero stati messi in atto dalla cosca Piromalli di Gioia Tauro. Nell'inchiesta sono coinvolti un uomo d'affari siciliano, Aldo Micciche', ed un parlamentare in carica siciliano, candidato nelle prossime elezioni di cui non si conosce l'identita', ne' la coalizione politica d'appartenenza. Il tentativo d'inquinamento del voto avrebbe mirato a condizionare l'esito della consultazione facendo risultare come votate circa 50 mila schede bianche. La notizia, pubblicata da alcuni giornali, e' stata confermata dal procuratore della Repubblica facente funzioni, Francesco Scuderi, che non ha inteso, pero' fornire ulteriori particolari. ''Il momento, visto che siamo ad appena due giorni dal voto - ha detto Scuderi - e' delicatissimo, anche perche' negli articoli riportati sui giornali ci sono molti dettagli che avrebbero dovuto rimanere riservati, e sarebbe irresponsabile da parte nostra in questo momento rivelare ulteriori particolari. Dopo il voto - ha aggiunto Scuderi - potremo fornire qualche notizia in piu'. Al momento non e' il caso di dire alcunche'''. Nei giorni scorsi lo stesso Scuderi ed il pm della Dda Roberto Di Palma, titolare dell'inchiesta, avevano incontrato il ministro dell'Interno Giuliano Amato per informarlo sulle risultanze dell'inchiesta.
Il ministro Amato, dopo essere stato informato dell'inchiesta, aveva fatto una dichiarazione in cui aveva detto: ''Mi sono arrivate segnalazioni di tentativi di brogli del voto all'estero per cui da parte nostra l'attenzione e' massima''. L'inchiesta da cui sarebbero emersi i brogli e' partita dalle intercettazioni di colloqui tra alcuni esponenti della cosca Piromalli detenuti in cui si faceva riferimento al voto all'estero. Nei dialoghi, in particolare, si parlava di una richiesta d'interessamento da parte della cosca all'andamento e all'esito del voto. Per mettere in atto i brogli sarebbero stati mobilitati alcuni consoli onorari incaricati di verificare che si realizzasse il meccanismo di manipolazione del voto facendo risultare come votate migliaia di schede bianche. Per mettere in atto i brogli il partito del parlamentare siciliano coinvolto nell'inchiesta avrebbe stanziato duecentomila euro destinati a chi avrebbe dovuto controllare la regolarita' delle operazioni elettorali. La cosca Piromalli, alla quale sarebbe collegato l'imprenditore Aldo Micciche', ha importanti collegamenti in America Latina, dove gestisce i propri affari illeciti attraverso suoi emissari che risiedono da tempo nel continente sudamericano.
AMATO: VIMINALE CASA DI VETROROMA - ''Ci tengo per me, per i miei precedessori e per i miei successori che non venga messa in dubbio la qualita' del Viminale come casa di vetro dove si lavora secondo il principio di legalita'''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, parlando delle operazioni elettorali. ''Nella notte elettorale - ha spiegato Amato - il Viminale e' osservatore, non ha maneggio di nulla. Ho pensato cosi' di invitare a vivere insieme a me questa notte i miei precedessori come ministri dell'Interno, Roberto Maroni, Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu, Enzo Bianco. Cio' - ha aggiunto - puo' contribuire a rassicurare gli animi''.
Spesso si pensa, ha osservato il ministro, ''che nella notte elettorale avvenga chissa' cosa, che ci siano leve manovrando le quali si alterano i risultati elettorali. Per questo ho invitato i miei predecessori a vivere insieme a me questi momenti, mangiando un boccone insieme. Non so se tutti potranno venire, ma cio' puo' contribuire a rasserenare gli animi in situazioni in cui, ad esempio, come e' avvenuto in passato, il ministro puo' essere chiamato dal presidente del Consiglio, si assenta per un'ora e si immagina chissa' cosa abbia fatto''DA REGGIO COMUNICAZIONE SU TENTATIVO BROGLI - Nei giorni scorsi ''ho ricevuto una comunicazione da parte della Procura di Reggio Calabria su tentativo di broglio per il voto all'estero''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, nel corso di una conferenza stampa al Viminale. Si tratta, ha spiegato Amato, ''di materia coperta dal segreto istruttorio. Dopo aver ricevuto la notizia ho subito attivato il ministero degli Esteri che ha provveduto con particolare attenzione a garantire che quelle schede non vengano mai perse di vista''. Sapere, ha aggiunto, ''che ci sono persone che scambiano denaro per il voto non e' mai una soddisfazione, ma le misure adottate dal ministero degli Esteri possono aver prevenuto il danno''.
Bravo Amato, così ci si comporta...
I brogli li fanno loro, non noi!!!
IL QUINTO Berlusconi ha chiuso con un finale alla Dorando Petri. In linea con una campagna elettorale che non aveva molta voglia di fare e che ha fatto senza voglia né sogni né miracoli e alla fine anche senza voce. E' arrivato all'ultimo traguardo del Colosseo trafelato, reduce dagli studi di Porta a Porta e dal restauro del trucco, con un'ora di ritardo sulla tabella di marcia, inciampando fra i cavi e le parole.
Ad aspettarlo poche migliaia di persone. Ha subito congedato il principale alleato Fini come fosse un riempitivo ("Ringrazio Gianfranco per avervi tenuti occupati per più di un'ora") e in capo a due minuti aveva già smarrito il discorso ("Ho perso il filo, che cosa stavo dicendo?"). Poi è andato di repertorio, ma soprattutto ha fatto una lunga cronaca della puntata da Vespa appena registrata, vantandosi molto di aver "sbugiardato" per ore il Veltroni della sera precedente.
In pratica si è gloriato d'aver sfruttato in maniera piuttosto ignobile, per quanto efficace, il vantaggio di aver parlato per ultimo, grazie al sorteggio pilotato delle tv. La cosa però alla sua gente è piaciuta parecchio. Nella demonizzazione dell'avversario, che rimane la specialità del Cavaliere, è stato anche brillante, a tratti spiritoso. Il picco esilarante del comizio conclusivo è stato tuttavia un altro, involontario. Quando un Berlusconi al colmo della felicità ha comunicato con un crescendo della (poca) voce la notizia bomba del probabile arrivo di Ronaldinho al Milan. A una folla di romanisti e laziali, muta, perplessa, con una salve di fischi, oltre l'appartenenza politica.
E' la prima volta, in quindici anni, che capitava di vedere Berlusconi fischiato dai suoi fans. E chissà cosa hanno pensato i tifosi romanisti quando poco dopo ha attaccato il loro idolo, il capitano della Roma, Francesco Totti. "Se per la corsa al Campidoglio appoggia Rutelli non ci sta con la testa. Quando uno non ci sta, non ci sta". Apriti cielo, stupore tra i militanti che se ne stavano andando mentre la notizia, attraverso le radio private, faceva subito il giro della città.
L'attacco a Veltroni costituiva almeno la parte nuova, fresca, del discorso berlusconiano, poi scivolato nella seconda parte su slogan ormai logori, vecchie storie di comunismo, il Ponte sullo Stretto, le tre "i", l'abolizione dell'Ici, insomma il riassunto delle puntate precedenti. Tanto che alle prime timide gocce dal cielo, lo stesso popol suo ha cominciato a urlargli: "Silvio, piove!". E lui, allargando le braccia: "Eh, ho capito che piove. Cosa devo fare? Cantare la canzone di Modugno? Se avete pazienza, ora finisco". E ha finito per davvero con un vecchio numero, chiamando sul palco "una bella tosa", Alessandra Mussolini. Questo di tanta speme oggi gli resta.
Tutta la quinta campagna di Berlusconi è vissuta su questo esibire la fatica, quasi il dolore di dover ancora correre per Palazzo Chigi: il "sacrificio", la "grave responsabilità sulle spalle". E' vero che l'ha sempre detto, fin dalla discesa in campo ("Ho deciso di bere l'amaro calice"), ma col sorriso sulle labbra. Stavolta il Cavaliere ha invece la faccia di chi ci crede davvero.
Non stiamo a far questioni sull'implicita offesa arrecata al popolo italiano da un candidato premier che, al posto di essere onorato, si sente avviato a una condanna. Non è il nostro un paese da cogliere tali sfumature. Per una volta vale la pena di considerare piuttosto il suo punto di vista. Da lunedì sera, se si inverano i sondaggi, Berlusconi potrà contare su una maggioranza solida alla Camera e assai incerta, forse addirittura inesistente, al Senato. Da martedì dunque dovrà trovare un cassetto per il programma elettorale e cominciare a trattare con chiunque, dalla Mussolini a Calderoli, per fare qualsiasi cosa.
Al primo consiglio dei ministri dovrà rivelare che non esiste nessuna cordata per Alitalia, nominare un commissario fallimentare e raccontare qualcosa di molto convincente a ventimila persone senza più un posto di lavoro. Lo scenario dell'economia nazionale per i prossimi anni è assai fosco. Il fondo monetario internazionale prevede crescita zero per l'Italia nel quinquennio. Altre fonti autorevoli parlano già di recessione. L'Economist da settimane segnala il rischio che le grandi agenzie di rating declassino il debito pubblico italiano. Un genere di decisione che viene preso una mattina in due salotti della finanza internazionale, dove la considerazione per Berlusconi è zero, e si traduce dal giorno dopo in una strage sociale.
In queste condizioni o arriva una mano santa da sinistra per salvarlo con un qualche inciucio, da giustificare con estrema attenzione, oppure si schiude davvero una specie di "via crucis" per l'inquilino di Palazzo Chigi. Non è una prospettiva esaltante. Per la verità, lo è ancora meno per gli altri sessanta milioni d'italiani. Ma si spera per l'epoca d'essere tutti noi talmente rimbecilliti dalle televisioni da non farvi più caso.
Chi potrà aiutare il settantaduenne premier? Se Berlusconi si guarda intorno, raccoglie davvero poca roba. Le ottocentesche ricette di Tremonti sui dazi doganali. Il federalismo fiscale della Lega, che significa la secessione applicata in economia. Ma la Lega neppure è venuta al comizio conclusivo al Colosseo, ripugnante (per i leghisti) simbolo di romanità. Sul palco Berlusconi ha accanto solo un Fini ormai spento, reduce da una mesta campagna elettorale, tutta vissuta all'ombra dei fratelli maggiori, Berlusconi e Bossi. E' un leader con un grande futuro alle spalle, ormai rassegnato al ruolo di delfino, da giovane di Almirante e ora, cinquantenne, delfino a vita di Berlusconi. Aveva forse i numeri per diventare lo "Chirac italiano" ma non ne ha avuto il coraggio, la forza, l'autonomia.
Intorno a sé, Berlusconi ha giusto il suo popolo, i milioni d'italiani che lo voteranno comunque, perché ancora s'aspettano un miracolo, un colpo di genio o di bacchetta. Perfino quando è lui stesso ad ammettere che miracoli non se ne potranno fare e la bacchetta magica non ce l'ha. Prigioniero alla fine, Berlusconi, di un pezzo d'Italia che gli ha sempre creduto quando raccontava belle bugie e non gli crede l'unica volta in cui rivela una scomoda verità.
Curzio Maltese
April 10 ADDA' PASSA' A' NUTTAT'...
Cari signori,
la campagna elettorale sta volgendo al termine, con tutte le ultime battute pronte per cercare di prendere maggior voti possibili...
L'Italia si trova ad un bivio... la scelta tra Pd e Pdl... tra Partito Democratico e Partito delle Libertà(ma quali libertà?).
Il principale esponente avversario in questi ultimi giorni sta provando un enorme nervosismo, se incomincia a prendersela con tutto e tutti; la prima vittima sicuramente è il nostro amato Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è sempre dimostrato neutrale e giusto nelle sue scelte, e che è stato accusato di poter ostacolare un possibile Governo Berlusconi ter!!!
Il Cavaliere, che nella sua vita è stato sempre abile a smentirsi o a essere smentito, ha affermato che in realtà è stata la disinformazione dei giornali di sinistra ad attribuirgli quelle parole che erano invece rivolte al predecessore, ovvero Carlo Azeglio Ciampi.
Cosa? Carlo Azeglio Ciampi?!!! Ma non era il presidente che doveva, sotto invito della stragrande maggioranza del Parlamento Italiano, rinnovare il suo mandato???
Ma allora il Cavaliere a che gioco sta giocando? Ma la sua capacità di autosmentirsi non si placa, i giornali di sinistra sono colpevoli anche di questa disinformazione!!! Ma è mai possibile che ciò sia vero?
Invece è falso, perchè il Cavaliere dimostra la sua avversione al Presidente della Repubblica affermando che cederà, in caso di vittoria, una camera all'opposizione solo se il Presidente della Repubblica si dimetterà!!! Ma stiamo scherzando? Purtroppo no...
L'attacco allo Stato purtroppo non finisce qui...
Vittime di lusso sono i magistrati, che dovranno per il Cavaliere eseguire un test di sanità mentale...
A questo punto dico: " Ma l'avete fatto un test di sanità mentale al Cavaliere?" La mia è una domanda reale perchè non si può condurre una guerra contro un'istituzione dello Stato. Non si può con queste parole dichiarare guerra a chi ogni giorno rischia la sua vita per mandare in galera mafiosi e criminali!!!
Il Cavaliere con le sue leggi vergognose ha rallentato ancor di più la giustizia e l'ha resa più inefficiente!!! Quelle leggi "ad personas" lo hanno salvato, non a caso i processi si sono risolti non con assoluzione ma con prescrizione del reato!!!
Ma la follia del Cavaliere purtroppo non termina...non dà cenno di fine!!
Ora ci mettiamo pure a glorificare i Mafiosi??!!!
Ma dove siamo finiti? Mangano eroe? e chi è che lo dice? Dell'Utri? Ma non era il tizio condannato a non so quale grave reato? Chi sono gli eroi per il Cavaliere? I mafiosi? Gli evasori? I politici arrestati? Craxi?
Non riesco a capire... ma gli eroi non sono coloro che combattono per il bene, per migliorare la nostra vita? Non sono i vari Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, Cassarà, Pio La Torre, Peppino Impastato e tutti coloro, e includo anche i giornalisti, morti per combattere la mafia,per la verità??!!!
Signori, non possiamo scegliere come premier, chi appoggia,anche solo moralmente, i mafiosi!!! Piaga del nostro paese, del Sud!!!
Ma la follia non ha termine!!! I giornali di sinistra sono stati incolpati(nuovamente?) di aver frainteso e modificato frasi del Cavaliere sull'evasione fiscale...
La curiosità è questa... "Capisco che con tutte queste tasse qualcuno voglia evadere"(ho addolcito le parole del Cavaliere).
Ebbene ma come siamo arrivati a questo?
Chi è stato il grandioso eroe ad approvare i cosiddetti "condoni fiscali"?
Sempre lui...il Cavaliere!!!
Altra legge "ad personam"? Direi di si... Il Cavaliere è riuscito con questo condono a trasmutare circa 10 milioni di euro di debiti verso lo Stato, con un condono di 1800 euro...pagati in 2 trances !!!
Cosa????!!! 10 milioni di euro... 1800 euro??!!!
Incredibile!!! Ebbene si... questa finanziaria dei condoni fiscali ha fatto perdere allo Stato enormi introiti fiscali, tanto che è stato costretto, attraverso Prodi, ad aumentare nuove tasse...
Col Cavaliere non è stata combattuta alcuna battaglia seria contro l'evasione fiscale, non è stata fatta proprio una buona politica economica, anzi abbiamo conosciuto il disastro!!!
1600 miliardi di euro di debito pubblico, avanzo primario azzerato...
Anzi il Cavaliere e il suo manipolo di eroi ha permesso che si speculasse sui prezzi col passaggio dalla lira all'euro... Prezzi raddoppiati se non triplicati!!!! E cosi se la sono andata a prendersela con chi, come Prodi, ha permesso che l'Italia avesse una moneta più forte,che oggi ci difende egregiamente dalla crisi mondiale!!!!
Ma basta parlare della politica economica fallimentare del Cavaliere, sebbene ci siano ancora tante cose da dire....
Il mio pensiero ora è rivolto alla politica passiva del Governo Berlusconi.
In questi periodi sono esplosi due fatti:
a) Vicenda Rifiuti in Campania
b) Vicenda Alitalia
Sul primo punto bisogna dire che a parte gli errori di Bassolino(noi i nostri errori li ammettiamo) c'è stata una grave mancanza di politica preventiva del Governo. Nei 5 anni di Governo Berlusconi c'erano state varie crisi, ma da parte del Governo nessuna azione volta a migliorare la situazione... Se la Campania oggi non ha un termovalorizzatore, è grazie soprattutto all'ex Ministro dell'Agricoltura, Gianni Alemanno, che promise ad Acerra che non si sarebbe mai costruito un termovalorizzatore in quella zona...
Gli anni passano e la saturazione delle discariche e la mancanza di termovalorizzatori ha permesso che la situazione degenerasse e che tutto il mondo conoscesse Napoli e la Campania per una vicenda triste.
Sul secondo punto, anche in questo caso la politica berlusconiana è fallita, perchè non si è riusciti a risolvere il problema, anzi si è solo buttata una marea di soldi pubblici(2,5 miliardi di euro)!!!
E ora si vuole impedire oramai,purtroppo, la vendita ad Air France? Ma crediamo che Alitalia ha cosi tanto denaro da aspettare tutto questo tempo? Crediamo che Alitalia aspetti fantomatiche cordate che non esistono? Oppure i giornali della sinistra hanno frainteso ancora una volta il Cavaliere??!!!!
Un'altra rovina che potrebbe abbattersi su di noi è la cosiddetta "Legge sulle Intercettazioni", che è un tentativo barbaro di mascherare le vergogne della politica mafiosa, della corruzione e che permetterà ai soliti noti di continuare a fare le proprie porcate...
A proposito di porcate,grazie a quello che oggi è Il Popolo delle Libertà, più altri esponenti della vecchia opposizione, domenica e lunedi si andrà a votare con una legge elettorale, barbara e meschina, definita dal suo creatore una "porcata"(Calderoli n.d.r).
Costoro hanno anteposto al bene del paese la brama delle poltrone, perchè per loro servono solo quelle e niente più!!!
Un altro problema è quello della Lega...
Gente che alimenta l'odio,il razzismo contro il Sud, che si alleano con una lega Sud, che non rappresenta affatto la gente del sud,ma soltanto il clientelismo. (strano, ciò non ci veniva rimproverato dalla Lega?)
Costoro, con giuramenti medievali e fucili per l'aria, credono di fare gli interessi del paese? E l'anti-meridionalismo dove lo mettiamo???!!!
Un bambino di 8 anni a Treviso può essere definito "monnezza" dai suoi compagni solo perchè ha madre napoletana? Quei piccoli razzisti che crescono da chi hanno sentito quelle parole?
Ci possiamo affidare a chi non rispetta l'Italia, il tricolore, l'inno nazionale e gli stessi italiani???!!! Possiamo affidarci???!!! Oppure non ci pensate???!!! Oppure non volete pensarci??!!!
L'arroganza del manipolo del Cavaliere è incredibile, a tal punto che davanti ad una richiesta da parte di Walter Veltroni di rispettare 4 principi importantissimi, afferma che non vuole lezioni di stile da chi è stato militante del PCI!!! Ma scherziamo?
Il giuramento di insediamento, davanti alla Costituzione, è un giuramento formale... anche i ministri leghisti giurarono, e poi cosa hanno fatto???!!! Non hanno sputato contro il tricolore? Non hanno cantato "Bruciate il Tricolore"? Allora cosa significa tutto ciò?
Il significato di tutto questo è che non c'è la volontà nè la forza di garantire 4 semplici principi repubblicani...ma allora possiamo affidarci a lui???!!!!
Infine mi riferisco al nome di questo movimento...
POPOLO DELLE LIBERTA'!!!
Ma di quali libertà parlano??!!!! Quella di occupare la Rai e di iniziare nuovi editti bulgari???!!!! Di rendere la giustizia più inefficiente? Di offendere chi ha un parere opposto definendolo comunista??!!!Anche queste sono "libertà"(vergognose!!!) che uno si può prendere...
Per favore amici miei facciamo in modo che l'Italia cambi...ma in bene!!! Non affidiamoci a chi ha reso il nostro paese una vergogna... e a colui che lo rovinerà...
Affidiamoci al buon senso di chi negli occhi si legge la sincerità di cambiare, di migliorare il nostro paese.
Cari... ADDA' PASSA' A NUTTAT'... ma come disse Risi dobbiamo essere noi che dobbiamo far sorgere il sole, per l'alba di un nuovo giorno per l'Italia!!!
VOTATE PARTITO DEMOCRATICO
OGGI SI PUO' FARE!!!
April 08
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Partito Democratico

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Popolo della Libertà
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Promessa Elettorale
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Costo
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Promessa Elettorale
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Costo
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Detrazione per lavoro dipendente (300 euro di reddito da 22-25.000 euro)
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3,5 miliardi
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Detassazione straordinari
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2 miliardi
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1 Punto di Irpef in meno per 3 anni
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6,7 miliardi
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Detassazione tredicesime e quattordicesime
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7,9 miliardi
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Credito di imposta per donne lavoratrici
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1-3 miliardi
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Riduzione Iva Turismo (in caso di taglio del 50%)
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9 miliardi
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Dote fiscale di 2500 euro a figlio
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1,2 miliardi
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Riforma ammortizzatori sociali
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500 milioni
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Detrazione per l’affitto
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1,7 miliardi
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Eliminazione ICI
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2 miliardi
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Aliquota fissa su affitto percepito
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2 miliardi una tantum
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Introduzione quoziente familiare
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8-10 miliardi
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Meno tasse su salari aziendali
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500 milioni
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Abolizione tasse di successione e donazione (ne usufruirebbe solo il 10% degli Italiani)
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200-300 milioni
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1000 euro mensili per i precari
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3-9,1 miliardi
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Iva per Cassa
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20 miliardi
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Forfait per aziende fino a 50.000 euro
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100-150 milioni
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Bonus locazioni
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3 miliardi
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Sconti per chi capitalizza
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Detassazione investimenti in miliardi in riscaldamento e difesa termina e creazione posti auto
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Incentivi a energia alternativa
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Fondi di Garanzia per i mutui
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Incentivi all’apprendistato
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Bonus bebè
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Fondi microcrediti per giovani
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Riduzione Iva latte per i bimbi
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Indennità di accompagnamento (da 455 a 600 euro)
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Libri gratis ai poveri
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Fondi per cure odontoiatriche
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Aumento pensioni basse
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Incentivi a pmi
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Crediti d’imposta per chi assume giovani
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Incentivi per chi si quota in borsa
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Garanzie pubbliche su prestito d’onore
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Credito di imposta di ricerca tecnologico-strutturale
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Più risorse alla sicurezza
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Credito di imposta al 50% per i nuovi costi della burocrazia
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Incentivi per video impianti
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Nuovi Cpt
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Aumento risorse per la giustizia
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Sanità: incentivi al rinnovamento
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Incentivi alla raccolta differenziata
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Incentivi a energie alternative
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Totale
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19,7-28,3 miliardi di euro
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Totale
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72,65-87,7 miliardi
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Coperture economiche (da dove verranno presi i soldi per la realizzazione del programma)
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Partito Democratico
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Popolo della Libertà
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Proposta
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Beneficio
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Proposta
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Beneficio
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Unificazione uffici periferici dello Stato Centrale
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Liquidazione società pubbliche non essenziali
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Taglio delle Province nelle aree metropolitane
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35 milioni
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Digitalizzazione della PA (eliminazione carta)
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Valorizzazione della quota non demaniale del patrimonio pubblico
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10 miliardi
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Misure anti-evasione con partecipazione dei comuni
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3 miliardi
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Mezzo punto di Pil di riduzione di spesa
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8 miliardi
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Piano di valorizzazione del patrimonio pubblico e piano Iacp: 700 miliardi di immobili, azioni, crediti da cedere sul mercato.
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Accorpamento dei tribunali
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Un punto di Pil di crescita
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30 miliardi
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Tagli dei costi della politica
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Abolizione province inutili
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30 milioni
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Totale
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18-35 miliardi
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Totale
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33-35 miliardi |
Ipotizzando che entrambi gli schieramenti riuscissero ad applicare per intero il proprio programma in 5 anni e che riuscirebbero ad ottenere le risorse economiche dagli interventi sopra citati, il Partito Democratico otterrebbe risorse in più per 6,7 miliardi di euro, mentre il Popolo della Libertà provocherebbe un buco economico di 52,7 miliardi di euro (sempre che effettivamente tutto il programma dovesse essere applicato)
Fonte: Sole24 Ore
Carissimi, voi siete l'ago della bilancia e a voi mi rivolgo, con umiltà, cercando di convincere coloro che possono far vincere il Partito Democratico. Il candidato dello schieramento a noi avverso dice che con Prodi siamo diventati più poveri... ma vi siete fatti la domanda più universale di questo mondo? PERCHE'? Se non ci fossero state le condizioni, non penso che si sarebbe tassato gli italiani in quel modo... Il Governo Berlusconi ci aveva lasciato con più di 1500 miliardi di euro di debito pubblico, con un avanzo primario azzerato(il salvadanaio dello stato), e con una crisi economica che aveva portato ad un rialzo dei prezzi pauroso!!! Perchè l'euro in fin dei conti ci aveva salvato da una crisi ancor più spaventosa, causata dalla caduta delle Twin Towers l'11 settembre 2001. Dal Governo Berlusconi sull'euro non ci fu neanche la cosiddetta "moral persuasion" nei confronti di chi approfittava degli italiani raddoppiando i prezzi, a tal punto che oggi ci troviamo con prezzi triplicati. Il Governo Berlusconi è stato passivo in tutte quelle situazioni che oggi noi paghiamo... a) VICENDA ALITALIA: La crisi della nostra compagnia di bandiera era evidente ai più, però il Governo decise di buttare 2.5 miliardi di euro risolvendo nulla. Ed oggi ancora parla di una fantomatica cordata di imprenditori che non esiste e se la prende con Prodi perchè la cessione ad Air France(l'unica che può salvare Alitalia) non s'ha da fare!!!
b) EMERGENZA RIFIUTI: Nei 5 anni di Governo Berlusconi la crisi rifiuti si era manifestata un bel pò di volte, ma da parte di quel Governo non era stata compiuta alcuna iniziativa, atta a migliorare la situazione. Bassolino non è l'unico responsabile, perchè è colpa del Governo se la Campania oggi non ha un termovalorizzatore(vedi le dichiarazioni di Gianni Alemanno, allora Ministro dell'Agricoltura, ad Acerra, con cui affermava che non si sarebbe costruito il termovalorizzatore nella città napoletana)
c) CRISI EURO: se oggi paghiamo qualsiasi prodotto a prezzo doppio, non è colpa di Prodi, che con l'euro ci ha letteralmente salvati e ci ha permesso di stare nell'area Euro, per evitare di creare un gup con le altre nazioni europee.
E ricordiamo le varie leggi "ad personam" come la Cirami, la Cirielli, e oggi c'è il rischio di rendere la giustizia ancora più inefficiente con la proposta di legge delle intercettazioni!!!!
La tassazione di Prodi, seppur pesante, è stata necessaria per evitare un accrescimento ulteriore del debito pubblico e provocare all'Italia la fine dell'Argentina!! A cosa serve pagare meno tasse se poi in futuro ci ritroveremo senza una lira? Il programma economico di Prodi, lodato dai maggiori esperti di economia e dall'UE, ha fatto si che l'UE chiudesse la procedura di infrazione contro il nostro paese.
Ora Berlusconi ha promesso delle cose ridicole, a mio parere, tipo la detassazione degli straordinari ( cagata mondiale), ma grazie a chi? Grazie a chi ha aggiustato un pò il bilancio statale, e ci credo che ora può abbassare le tasse, perchè Prodi ha fatto si che tali condizioni si potessero fare!!! Sbaglia chi crede che la sinistra venga a mettere le tasse!!! Le mette per riparare i danni fatti dalla Destra che in 5 anni di governo ha provocato...vedi i condoni fiscali(altra legge "ad personam") che hanno fatto perdere allo Stato miliardi di euro che potevano risanare i conti pubblici.
Non potete affidarvi a chi "giustifica" l'evasione fiscale e chi rende il paese ancora più inefficiente, dando alla giustizia meno poteri!!! Votate Pd...queste sono solo alcune ragioni per votare Walter Veltroni!!! Forza...insieme possiamo migliorare il nostro paese: SI PUO' FARE!!!
P.S. Queste sono parole mie basate su fatti reali.
PERCHE' VOTARE PD (SI PUO’ FARE)
Le elezioni politiche del 13/14 aprile 2008 sono un importante crocevia per la storia della politica italiana. Con il loro voto gli italiani possono decidere se continuare con una classe politica che dall’inizio della seconda repubblica (1994) ad oggi, sia da una parte che dall’altra si è dimostrato incapace di promuovere quelle riforme indispensabili per trasformare l’Italia in uno stato moderno in grado di affrontare le sfide del futuro. L’arretratezza e le attuali difficoltà dell’Italia sono sotto gli occhi di tutti:
- Le lentezze burocratiche della pubblica amministrazione
- L’arretratezza delle infrastrutture
- Le mancate riforme di scuola ed università
- I costi della politica: siamo la nazione europea con il più alto numero di parlamentari e con gli stipendi tra i più elevati (senza pensare alle pensioni e ai privilegi dei parlamentari denunciati nel libro “La casta” di Stella & Rizzo)
- La lunghezza dei processi
- La precarietà del lavoro e lo scarso potere d’acquisto dei salari
Un clima politico rissoso, le sterili contrapposizioni muro contro muro, una legge elettorale che ha favorito la frammentazione in mille partitini ciascuno con il proprio orticello da coltivare non hanno certo giovato a creare un contesto favorevole per le riforme e il cambiamento. Per questo motivo appare sempre più incomprensibile ed intollerabile che, a fronte di costi della politica così elevati, in questi anni la classe politica non sia riuscita a fare quello che dovrebbe essere il suo compito primario: prendere decisioni importanti per il bene comune del paese (vedi riforme). Non meraviglia, pertanto, che tra gli italiani cresca il numero delle persone disilluse che vorrebbero mandare “tutti a casa” o che pensano di non andare a votare, con l’amara sensazione che “tanto nulla cambierà”.
E’ possibile trovare una via d’uscita da questa spirale negativa che ha reso l’Italia sempre meno competitiva ed arretrata rispetto ad altre nazioni Europee?
Sono fermamente convinto che quella di VELTRONI e del PARTITO DEMOCRATICO sia una proposta chiara, credibile e degna quantomeno di essere presa in considerazione.
Proverò a riassumere i punti forti ed innovativi che a mio parere qualificano il programma veltroniano:
- La scelta di andare alle urne con una coalizione semplificata (senza la sinistra radicale) consentirà di realizzare più facilmente il programma riformista senza dover scendere a compromessi con altri partiti.
- La riduzione del n° dei parlamentari di camera e senato.
- Esclusione dalle liste di quanti sono stati condannati per reati gravi
- Una semplificazione della giungla di leggi e della burocrazia
- Sostegno alla famiglia e alla natalità
- Attenzione al ruolo delle donne in politica e nel mondo del lavoro
- Il rinnovamento della classe politica con il coinvolgimento dei giovani
- Continuare la lotta contro l’evasione fiscale per consentire di abbassare le tasse sintetizzato dallo slogan “pagare tutti, pagare meno”.
- Sviluppare le fonti rinnovabili e promuovere la tutela dell’ambiente
Oltre a questo, Veltroni ha introdotto un nuovo stile di fare politica, caratterizzato ad un maggior rispetto per gli avversari e da toni più distesi, senza per questo rinunciare al confronto e alla denuncia. Veltroni, a differenza dei sui avversari, non dice votate votate PD facendo leva sul timore che vincano “gli altri”, ma piuttosto votate PD perché propone un progetto chiaro e credibile che potrà essere realizzato se gli italiani daranno la loro fiducia. Come lui stesso afferma, l’Italia in questi anni è rimasta bloccata dalla politica dei veti e dei no, le varie coalizioni che hanno governato non hanno avuto il coraggio e la forza di dire dei si. Un si per le riforme, un si per il cambiamento. Ora è veramente giunto il tempo di invertire questa tendenza negativa. Come recita lo slogan, un’Italia moderna, al passo coi tempi, si può fare: il PD e Veltroni possono davvero rappresentare la speranza di costruire un paese migliore in cui la politica possa ritornare ad essere un servizio offerto ai cittadini per il bene di tutti e non piuttosto uno strumento per perseguire l'interesse di alcune classi privilegiate
Caro Walter, sono un lavoratore di 24 anni di Padova, scrivo questo post perché ho appena letto quello di Diego da Caserta che parla apertamente della situazione della Campania. La situazione in Veneto è sempre uguale, questa è una delle roccaforti del PDL e soprattutto c’è un forte elettorato della LEGA NORD (a mio parere un partito con pochi principi). Vi voglio raccontare una cosa che ho sentito sabato mattina, passeggiando per la strade della mia città. Mentre ero per strada a guardare un po’ di vetrine, mi passa accanto una scolaresca di bambini di 8/9 anni, quindi che frequentano ancora le scuole elementari, in visita di istruzione, mi capita di sentire alcune battute di un bambino che mi lascia al quanto perplesso… Dice: “Gli immigrati e i “terroni” bisognerebbe metterli al rogo come Roma ladrona…”. Ora io mi chiedo una cosa: se un bambino già parla così a quell’età, cosa penseranno i suoi genitori? Un bambino, per la maggior parte delle volte ripete ciò che ha sentito a casa, a scuola o tra gli amici, difficilmente genera da solo un’affermazione così. Io ho moltissimo rispetto per chi ha opinioni differenti dalle mie, però sentire dei bambini parlare così mi matte un po’ a disagio, perché vorrei pensare ad un’Italia unita che non abbia questo odio tra le regioni del nord e quelle del centro e del sud. Io stesso sto assieme ad una ragazza di Catania, che è in Veneto da poco tempo e certe volte dobbiamo confrontarci con questi pregiudizi… Molte volte ho sentito dei discorsi senza senso, tante volte ho sentito la frase, che non condivido assolutamente, “DAL PO IN GIU L’ITALIA NON C’E’ PIU’”, troppe volte queste persone che non vogliono un’Italia unita sono andate al potere. Spero che con il nostro partito, il nostro vento nuovo ci sia un cambio di rotta che le persone siano più unite e che si capiscano che l’Italia è una e indivisibile…
Forza PD dai che ce la possiamo fare… Yes, we can.
Luca da Padova
Il debito pubblico nel 1964 ammontava al 26% del pil. Nel 1994 era arrivato al 124%. Nel frattempo c'erano stati tutti i governi Craxi, o quelli in cui Craxi partecipava attivamente. Il consigliere economico di Craxi era il Prof. Tremonti. Che accadrà se torna al Ministero dell'economia, dopo i disastri 2001-2006 (aumento della spesa pubblica del 2,5% totale azzeramento dell'avanzo primario e conseguente aumento del debito)? Qualcuno vuole ricordarlo agli Italiani?
Corte Europea contro l'Italia
Tutto inizia nel 1997 quando la legge Maccanico ha recepito una sentenza della Corte costituzionale secondo cui la precedente legge Mammì non era in grado di combattere le posizioni dominanti e, di conseguenza, non difendeva il pluralismo dei media. Sono così stati introdotti nuovi limiti alla concentrazione nel mercato televisivo in base ai quali nessun soggetto poteva detenere una soglia superiore al 20% delle reti nazionali. Chi superava questo tetto avrebbe dovuto liberare le frequenze per trasmettere in analogico, per intenderci la televisione tradizionale, facendo spazio ai vincitori della gara che si sarebbe tenuta due anni dopo. E proprio Europa 7 di Francesco Di stefano, nel 1999, vincendo quella gara, ottenne la concessione a trasmettere in tutta Italia. Con un corollario non da poco: Retequattro avrebbe dovuto cedere le sue frequenze e traslocare sul satellite.
Il governo D'Alema impedì l'inizio delle trasmissioni e sulle frequenze che avrebbero dovuto essere d’Europa 7 lasciò Retequattro, priva di concessione, ma benedetta dalla politica. Alla fine del 2003 il governo che era in carica e cioè dello stesso Silvio Berlusconi, aveva cercato in extremis di varare una legge che condoni Rete 4 dal furto di fatto subito da Di Stefano. La Corte costituzionale ha stabilito che dal 2004 l'occupazione delle frequenze da parte di Rete 4 deve concludersi e l'emittente deve trasmettere dal satellite. Questa la nota: Il regime italiano «non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati». La Corte di giustizia delle Comunità europee ha condannato l’Italia, e ha intimato lo Stato italiano ad obbligare Rete 4 a trasferirsi sul satellite e dare così via libera ad Europa 7, legittima proprietaria delle frequenze occupate abusivamente da Emilio Fede e dal suo padrone.
Ma al danno si aggiunge la beffa. Per l’Italia, che secondo la Corte di Giustizia Europea “non aderisce al principio della libera prestazione dei servizi e non risponde a criteri obiettivi, trasparenti e non discriminatori di selezione”, si prospetta il rischio di dover pagare una multa salatissima: circa 400 mila euro al giorno! L’effetto sarebbe paradossale: introiti privati per la rete Mediaset ma spesa pubblica per la multa che ricadrebbe su tutti i contribuenti. Il governo di centrosinistra non ha di fatto, con il decreto Gentiloni mai arriavo in Camera, risolto la questione ed ora, a governo caduto, ci sono le nuvole elettorali all’orizzonte. Pensate un po’, Rete4, Mediaset, Silvio Berlusconi e company, si collocano sulle frequenze altrui, e le multe le dobbiamo pagare noi.
Che ve ne pare?
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